Perché sogniamo? Ecco 7 Teorie!

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Lo studio sui sogni si chiama onirologia, ed è un campo di ricerca che abbraccia le neuroscienze, la psicologia, e anche la letteratura. Eppure, se conosciamo e abbiamo approvato tanti fatti sui sogni, un altro fatto evidente è che le ragioni per cui sogniamo sono ancora misteriose. Ma questo non ha fermato gli scienziati elaborare alcune ipotesi piuttosto affascinanti.

1. Desideri che si avverano

Uno dei primi sforzi sostenuti per lo studio dei sogni è stato scientificamente guidato dallo psicoanalista Sigmund Freud, all'inizio del XX secolo . Dopo aver analizzato il significato dei sogni di centinaia di suoi pazienti, se ne uscì con una teoria che è riportata ancora da un sacco di ricercatori di oggi: i sogni sono desideri da esaudire. Qualsiasi sogno, non importa quanto terrificante, può essere visto come un modo di ottenere qualcosa che si desidera, letteralmente o simbolicamente. Ad esempio, supponiamo di avere un sogno terribile e triste di tua madre morente. Perchè dovrebbe essere un appagamento di desiderio? Forse, direbbe Freud, si verifica un conflitto con tua madre che sarebbe facilmente risolto se fosse fuori dal quadro. Quindi non vuoi che tua madre muoia, ma vuoi che il conflitto svanisca. Mettendo i sogni in questa luce, Freud è stato in grado di aiutare molti dei suoi pazienti a disseppellire emozioni nascoste che non avevano mai trattato in modo adeguato.

2. Effetto accidentale collaterale di impulsi neurali casuali

Se si tiene l’idea di Freud sui sogni, la loro materia è profondamente significativa. Essi possono rivelare i desideri o le emozioni che non si è resi conto di avere. Ma un'altra scuola popolare di pensiero sostiene che i sogni sono in realtà solo una sorta di peto del cervello, un accidentale effetto collaterale dei circuiti attivati ​​nel tronco cerebrale che stimolano il sistema limbico che è coinvolto con emozioni, sensazioni e ricordi. J. Allan Hobson, lo psichiatra che ha reso popolare questa idea, la chiama la "teoria di attivazione-sintesi." In poche parole, il cervello cerca di interpretare questi segnali casuali, non sapendo come interpretarli, li trasformati in sogni.

3. Codifica e memorizzazione dei ricordi da breve termine a lungo termine

Forse i sogni sono solo storie casualmente generate da impulsi neurali, ma forse c’è una ragione anche per loro. Per esplorare questa idea, lo psichiatra Jie Zhang, ha proposto la teoria dell’attivazione continua del sogno, che si riferisce all'idea che il nostro cervello è sempre lì ad immagazzinare ricordi, indipendentemente dal fatto che siamo svegli o addormentati. Ma i sogni sono una sorta di "deposito temporaneo" della coscienza, un luogo dove teniamo i ricordi prima che questi siano spostati dalla memoria a breve termine per l'archiviazione in quella a lungo termine.

4. I sogni sono spazzatura

Soprannominata “la teoria dell’apprendimento inverso", questa idea suggerisce che sogniamo per sbarazzarci di connessioni indesiderate e delle associazioni che si accumulano nel nostro cervello per tutta la giornata. Fondamentalmente, i sogni sono meccanismi di raccolta dei rifiuti, un sistema di compensazione della nostra mente per pensieri inutili che aprono la strada ai migliori. In sostanza, si sogna per dimenticare. I sogni ci aiutano a eliminare il sovraccarico di informazioni di vita quotidiana e mantenere solo i dati più importanti.

5. Consolidare quello che abbiamo imparato

Questa teoria si scontra con la teoria dell’apprendimento inverso, suggerendo che in realtà si sogna per ricordare piuttosto che dimenticare. Si basa su una serie di studi che mostra di come la gente ricordi quello che ha imparato dimostrando che è meglio se sogniamo dopo aver appreso. Come la teoria di Zhang sulla memoria a lungo termine, questa teoria suggerisce che i sogni ci aiutano a mantenere ciò che abbiamo imparato.

La teoria è sostenuta da recenti studi sul trauma, che suggeriscono che quando la gente va a dormire subito dopo un'esperienza traumatica, questi sono più propensi a ricordare e ad essere ossessionati dal trauma. Da qui nasce, per le persone traumatizzate, il sistema di tenerli svegli a parlare per diverse ore, anche se sono esaurite, per evitare che questo ricordo si consolidi nella memoria.

6. Problem solving

L’idea è che i sogni sono una sorta di teatro in cui siamo in grado di risolvere i problemi in modo più efficace rispetto a quando siamo svegli "anche perché la mente che sogna rende le connessioni più velocemente di quanto non lo faccia a mente sveglia”. Questa idea si basa in parte su esperimenti in cui è stato chiesto di risolvere problemi mentre “ci si dorme su”. I risultati di problem solving sono stati migliori per i soggetti che sognavano rispetto a quelli che hanno tentato di risolvere i problemi da svegli.

7. Trattamento delle emozioni dolorose con le associazioni simboliche

Spesso, il cervello, come sappiamo, associa un'emozione con un simbolo. Lo psichiatra esperto Ernest Hartmann la chiama “teoria contemporanea del sogno”; egli ipotizza che questo tipo di associazione tra l'emozione e il simbolo aiuta a "vincolare" le emozioni e le tessere nella nostra storia personale. Forse, questo tipo di associazione simbolica è un adattamento evolutivo che ha aiutato i nostri antenati ad affrontare il trauma, in questo mondo avrebbero affrontato molto più tranquillamente gli eventi pericolosi della vita quotidiana come la maggior parte di noi lo fa’ oggi.

E’ interessante ricordare come le associazioni simboliche siano presenti in tutte le epoche e culture in forme diverse, in questo caso, per smorzare un po’ la serietà dell’articolo ci fa piacere ricordare l’utilizzo di queste nella smorfia napoletana utilizzata per il gioco della tombola e del lotto; è infatti pratica comune giocare i numeri associati alla simbologia del sogno. Che anche questo aiuti ad affrontare problemi e traumi di cui ci si vuole liberare? Io credo di si!

Concludendo: ad ogni modo, non c'è dubbio che i sogni abbiano un ruolo importante nei nostri processi di pensiero. La domanda rimane però: Sono un adattamento evolutivo, o solo un incidente inquietante? A voi e agli scienziati le conclusioni!